Crisi Amaco, la Uil replica al sindaco Caruso: “Non appartiene alla Uil il silenzio per denunciare situazioni che minacciano il futuro lavorativo dei dipendenti”.

Crisi Amaco, la Uil replica al sindaco Caruso: “Non appartiene alla Uil il silenzio per denunciare situazioni che minacciano il futuro lavorativo dei dipendenti”.

“La Uiltrasporti nelle sue comunicazioni e nelle sue azioni ha sempre coinvolto sia la commissione trasporti nella persona della dottoressa Concetta De Paola, l’assessore ai trasporti dottor Damiano Covelli nonché lo stesso sindaco riguardo le problematiche economiche dell’Azienda rese sempre più gravi dalla Pandemia e dalla Guerra”.

Corre obbligo ai vertici Uil, rappresentanti dei dipendenti Amaco iscritti, rispondere al Sindaco Caruso che, in un recente comunicato stampa, accusa i sindacati di “essere rimasti finora nelle retrovie” e “di aver aperto con enorme ritardo la vertenza con Palazzo dei Bruzi riguardo le difficoltà economiche e i rischi dell’azienda Amaco”.

 

Non appartiene alla Uil il silenzio per denunciare situazioni che minacciano il futuro lavorativo dei dipendenti.

La Uiltrasporti nelle sue comunicazioni e nelle sue azioni ha sempre coinvolto sia la commissione trasporti nella persona della dottoressa Concetta De Paola, l’assessore ai trasporti dottor Damiano Covelli nonché il Sindaco Avvocato Francesco Caruso riguardo le problematiche economiche dell’Azienda rese sempre più gravi dalla Pandemia e dalla Guerra.

 

I lavoratori hanno, e stanno pagando di propria tasca insieme alle rispettive famiglie, scelte unilaterali e non condivise che hanno determinato un modus operandi da parte datoriale in disaccordo con i principi sani delle corrette relazioni industriali.

 

Si è dovuto ricorrere a procedure giuridiche per aver riconosciuti diritti negati. In ultimo e non per ultimo la disdetta unilaterale del contratto di secondo livello, pretendendo però la garanzia rispetto alla sola parte normativa dello stesso. I lavoratori dimostrano quotidianamente il senso di appartenenza verso la propria azienda ma non possono più rimandare e rinunciare alla serenità lavorativa, familiare ed economica.

 

Dice bene il Sindaco “per approvare un bilancio bisogna conoscerne i contenuti”, e Noi siamo sulla stessa lunghezza d’onda.

 

Siamo per la legalità, per questa ci siamo sempre battuti in passato e continueremo a farlo.

 

Abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere la difesa dei diritti dei lavoratori e per questo ci rivolgiamo a chi ha poteri istituzionali.

 

La classe dirigente  politica ed aziendale, ha l ’obbligo di assumersi la  responsabilità di salvare un’azienda, e i suoi dipendenti, indispensabile alla cittadinanza attraverso un piano industriale serio e di prospettiva che guardi a processi innovativi nell’ottica di una mobilità equa e sostenibile.

 

Concludendo la Uiltrasporti di Cosenza si augura che venga fatta chiarezza sulle responsabilità di chi ha amministrato fino ad oggi e che hanno determinato la crisi Amaco.

 

Nell’interesse dei lavoratori, la UIL Trasporti auspica un confronto da realizzare in tempi brevi tra Comune, Amaco e Organizzazioni sindacali, che porti alla tutela dei posti di lavoro, alla tutela di un’azienda strategica per la città di Cosenza e al superamento di criticità strutturali, che pur ripetutamente segnalate, sono rimaste inascoltate.

12 Settembre 2022

Il  Segretario Generale UIL TRASPORTI Cosenza                                    Il Segretario Generale CST UIL Cosenza

(Antonio Rota)                                                                                    (Paolo Cretella)

 

Il  Segretario Territoriale UIL TRASPORTI Cosenza

(Andrea Mazzuca)

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