Cosenza, il Consiglio comunale approva la localizzazione del nuovo Ospedale nell’area di Vaglio Lise.

Cosenza, il Consiglio comunale approva la localizzazione del nuovo Ospedale nell’area di Vaglio Lise.

Con il voto favorevole di 23 consiglieri comunali, compreso quello del Sindaco Franz Caruso, il consiglio comunale, presieduto da Giuseppe Mazzuca, ha approvato la localizzazione del nuovo presidio ospedaliero nell’area di Vaglio Lise, dando il via libera anche ad utilizzare l’area attualmente occupata dall’Ospedale dell’Annunziata come sede della Cittadella della Salute.

L’assemblea cittadina, nell’approvare la localizzazione a Vaglio Lise, ha ratificato la delibera della Giunta municipale n.76 del 10 giugno scorso, revocando la deliberazione consiliare n.20 del 13 maggio 2019 con la quale, a suo tempo, era stata individuata una diversa localizzazione.

Nei 23 voti favorevoli sono ricompresi quelli dei consiglieri del gruppo consiliare “Bianca Rende Sindaca”, Bianca Rende e Francesco Luberto. Tre sono state le astensioni (il gruppo di Fratelli d’Italia con i consiglieri Francesco Spadafora, Giuseppe d’Ippolito e Ivana Lucanto) e quattro i voti contrari (Francesco Cito, Antonio Ruffolo, Francesco Caruso e Alfredo Dodaro).

L’intervento del Sindaco Franz Caruso

“Credo che questa possa – ha detto il Sindaco Franz Caruso – essere considerata come la pratica più importante che il consiglio comunale è chiamato a discutere e a licenziare. Per me lo è molto di più, perché afferma il primato della politica, in quanto questo punto non nasce da una decisione avulsa da un contesto politico ed elettorale che ha caratterizzato la presentazione di un programma, una campagna elettorale e un risultato. Il programma “Cosenza 2050” che ha portato al successo della mia coalizione, prevedeva, senza se e senza ma, l’ubicazione del nuovo presidio Hub regionale a Vaglio Lise”. Il Sindaco ha aggiunto, inoltre, che non ci sono stati riferimenti a valutazioni di natura tecnica fatti in altri luoghi. Abbiamo sempre detto – ha rimarcato il primo cittadino – che il nostro programma parte da dove gli altri non sono mai arrivati e dalla valorizzazione delle periferie. Nel nostro programma non c’è assolutamente nulla che non tenga conto dello sviluppo della città vista dalla parte più periferica. Perché è divisa in distretti: c’è il centro storico, con il distretto della cultura, c’è Vaglio Lise, con l’Ospedale e il distretto della salute, c’è via degli Stadi con il distretto dello sport e via Panebianco con il distretto dei servizi. Non c’è la nostra magnifica isola pedonale perché è già un patrimonio acquisito alla bellezza della città. E se abbiamo pensato allo sviluppo della città nei termini in cui è stato scritto in quel programma – ha aggiunto Franz Caruso – è perché abbiamo ritenuto che la politica dovesse riappropriarsi del ruolo che ricopre e che il Comune dovesse avere la forza e la determinazione per portare avanti le sue scelte. Dal primo momento – ha sottolineato ancora il primo cittadino – abbiamo portato avanti la politica del fare e quella della coerenza e del rispetto del consenso che ci hanno tributato gli elettori. Bisogna convincere i cittadini della bontà delle proprie tesi, perché chi governa deve avere anche la capacità di convincere i cittadini che le scelte che propone sono quelle più utili per la città. E una volta che ha conseguito il consenso deve, però, realizzarle. E le cose che abbiamo detto in questi pochi mesi di governo, le abbiamo realizzate. Ci siamo dovuti occupare – come sapete – di altre vicende. Però abbiamo anche trovato lo spazio per realizzare le cose che oggi stiamo portando avanti. E lo facciamo soprattutto stasera con un punto qualificante. La discussione di stasera ha fatto emergere tutta la sua portata determinante, non solo per lo sviluppo della città, ma per la tutela della salute di tutti i cittadini. Noi non stiamo gettando le basi per creare un manufatto importante che possa dare lustro alla nostra città, ma stiamo facendo qualcosa di molto più importante. Stiamo gettando le basi – ha aggiunto il Sindaco – per realizzare una struttura efficace, efficiente, moderna e funzionale, in grado di garantire il diritto primario di ogni cittadino, quello alla salute. Lo sanno tutti che il Sindaco non è il responsabile della sanità della città, ma della salute dei suoi cittadini. E io mi sono posto da subito il problema di cosa fare per tutelare fino in fondo i nostri concittadini e tutti quanti noi, avendo un sistema sanitario inefficiente e una struttura ospedaliera assolutamente carente che non garantisce un minimo di assistenza sanitaria. Crediamo che sia fondamentale e indispensabile, dopo tutti questi lustri che si sono persi, dare un segnale finalmente di inversione di rotta, per evitare quella migrazione sanitaria che caratterizza ancora oggi, nel 2022, la nostra realtà territoriale. Oggi, per qualsiasi intervento che superi l’ordinario, si è costretti ad andare fuori. E’ arrivato il momento di dire basta. L’impegno è non tanto e non solo quello di realizzare questa importante struttura che è fondamentale per lo sviluppo anche urbanistico della città. Abbiamo voluto fermamente, e di questo ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Mazzuca che come me e insieme a me si è speso, con l’assessore Pina Incarnato, con tutta la giunta e tutti i consiglieri comunali e le commissioni, per far sì che in undici giorni si sia riusciti ad approvare e a portare all’attenzione del Consiglio comunale, una pratica importante che deve servire a fare in modo che negli anni successivi non ci si areni più nelle paludi della burocrazia regionale che ha bloccato qualsiasi processo di crescita delle nostre comunità. Quando il Consiglio darà mandato a questo Sindaco di mettere in campo tutte le interlocuzioni possibili e le procedure previste, io lo farò. La cosa bella della politica di oggi – ha detto ancora Franz Caruso nel suo intervento – è che, finita la campagna elettorale, chi governa le istituzioni, rappresenta tutti i cittadini. Noi faremo una scelta nell’interesse della città, non campanilistica. Quando penso alla realizzazione di un’importante struttura in quell’area, che è molto più vicina a Rende rispetto a Cosenza, non penso all’interesse solo della mia città, ma a quello di un’area molto più vasta che va oltre quella che è l’area urbana come è stata individuata in alcune delibere della Regione Calabria. Io penso ad un’area che guarda veramente a Nord , alla Sibaritide, non che guarda a Montalto, Rose o Luzzi, perché sarebbe miope. Sappiamo bene quanto è importante un Ospedale regionale qualificato che vedrà impegnare sicuramente la Regione e l’Azienda Ospedaliera ad implementare il materiale umano e che deve essere riempito con 704 posti letto, con strutture all’avanguardia che abbisognano di alte professionalità, dal punto di vista medico , infermieristico e paramedico. La sfida del futuro è questa: basta ad una sanità in mano alla politica che ha determinato con le assunzioni clientelari una situazione di degrado quale quella che oggi dobbiamo combattere. Ho la certezza – e lo dico senza infingimenti – che come come io sono il Sindaco di tutti i cosentini, c’è un Presidente della regione che è il Presidente di tutti i calabresi, con il quale mi sono interfacciato perché è istituzionalmente corretto avere un’interlocuzione con quello che poi sarà il soggetto attuatore del progetto. Noi abbiamo l’obbligo di localizzare l’area da destinare all’intervento che poi spetta, in tutte le sue parti e in tutti i suoi atti, alla Regione Calabria. Abbiamo solo questo compito che è un compito storico perché da 20 anni a questa parte si parla di Ospedale e per varie ragioni che non sto qui a ricordare, siamo arrivati a giugno 2022 e finalmente metteremo un punto fermo a questa scelta. Da domani in poi inizia l’interlocuzione con il Presidente della Regione che, come è stato ricordato, essendo peraltro commissario della sanità, ha una visione del problema a 360 gradi e conosce la realtà cosentina perché è di Cosenza. Quella del nuovo Ospedale – ha aggiunto Franz Caruso – non è un’esigenza solo della città capoluogo, ma di un’area molto più vasta che abbraccia tutta la provincia e che sicuramente non lo vedrà inerme nelle scelte che dovrà fare. Non esiste un problema legato allo studio di fattibilità. Noi ci siamo riferiti nella delibera allo studio di fattibilità perché abbiamo uno strumento che ci consente tecnicamente anche di andare oltre. La nostra è stata una scelta politica che prescinde dallo studio di fattibilità perché il Comune è chiamato a fare scelte politiche nell’interesse del suo territorio e dei suoi concittadini. Nel momento in cui si realizzerà l’ospedale, quella parte di città finora discriminata ne diventerà il fiore all’occhiello. Basti pensare allo sviluppo che avrà quell’area dal punto di vista economico, commerciale e sociale. Un Hub sanitario che si sposa con la presenza del Comando provinciale dei Carabinieri e con un hub dei trasporti, che vede la stazione delle Ferrovie dello Stato, le Ferrovie della Calabria, l’Amaco ed il progetto dell’hub provinciale con i mezzi extraurbani che si fermeranno in quell’area da dove si potrà raggiungere il centro città grazie a navette elettriche evitando l’inquinamento ambientale ed acustico. Pensate a cosa diventerà quell’area quando quest’opera sarà realizzata o alla viabilità che unisce quell’area al Tirreno, passando dall’Università che è lì, non altrove. Da aggiungere – ha continuato il Sindaco – che non ci sarà l’abbandono della zona a Sud. Abbiamo sempre privilegiato una visione che guardasse a Sud. Il centro storico deve essere centro della città e non essere città vecchia. E’ una posizione strategica facilmente accessibile da tutte le parti di una vasta area”. E sull’Università il Sindaco ha aggiunto che l’Unical è patrimonio di tutti i cosentini. E noi dobbiamo fare di più perché l’Università entri nella nostra città e possa viverla, perché solo così si può creare un’integrazione che stiamo cercando di portare avanti con i fatti, non con le teorie o le parole. E se a questo aggiungiamo che non c’è studio al mondo che collochi oggi ospedali di questa portata in montagna o in collina, laddove tutta l’urbanistica sanitaria colloca queste strutture in pianura, significa veramente contrastare le logiche e le tecniche che presidiano queste scelte.

Quello di stasera è un primo passo che è stato compiuto per realizzare quello che è un un servizio fondamentale che deve essere caratterizzato sì dalla realizzazione di questa struttura, ma deve essere anche riempito di contenuti con quell’ulteriore passaggio che non spetta al Comune, ma spetta alle aziende, sanitaria e ospedaliera e, soprattutto, alla Regione Calabria. Questo hub regionale non è stato pensato solo per garantire la cura e l’assistenza ai cittadini, che è sicuramente obiettivo primario, ma il nostro Hub, se veramente ci crediamo, dobbiamo farlo diventare punto di riferimento della sanità nazionale e internazionale perché dobbiamo qualificare le capacità che abbiamo nel nostro territorio. Se andiamo in giro per l’Italia, i primari dei centri più importanti non sono calabresi, ma cosentini e noi dobbiamo fare in modo che queste intelligenze e professionalità possano avere un luogo dove potersi finalmente esprimere al meglio delle loro capacità. E dobbiamo farlo creando ricerca e spingendo verso la ricerca. E non è un caso che in questa visione e in questa realizzazione abbiamo inserito il rapporto diretto con l’Università della Calabria. Lo abbiamo fatto perché ci è stato richiesto ed io sono stato onorato di ricevere i vertici nazionali dell’IRC affinché possano venire nel nuovo ospedale che si realizzerà a Vaglio Lise perché è lì che dovrà nascere un polo di ricerca che dovrà vedere insieme IRC e Unical. Noi dobbiamo fare in modo che Cosenza – ha concluso Franz Caruso – possa essere veramente un punto di riferimento per la ricerca, per lo sviluppo, finalmente per la buona sanità. Se realizzeremo il nuovo Ospedale ed io sono certo che anche il Presidente della Regione vorrà insieme a noi raggiungere questo risultato, ciò che realizzeremo non non sarà la vittoria di una parte, ma sarà la vittoria di un’area vasta, della provincia, della regione, ma soprattutto della buona sanità e del diritto alla salute di tutti i cittadini”.

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